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Riforma pensioni, le novità di oggi 10 agosto 2017: pensioni anticipate, opzione donna, età pensionabile

Riforma pensioni, le ultime novità. Nei giorni scorsi è stato dato il via libera alla fiducia posta dal governo sulla manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro richiesta da Bruxelles. Il governo ha pensato di introdurre misure per lo sviluppo, a cui sono stati aggiunti correttivi di alcune norme in materia di lavoro e previdenza e interventi per aiutare le zone colpite dal sisma dello scorso anno. Alla fine il decreto legge di correzione dei conti pubblici è diventata una legge di bilancio bis.

Pensioni, le novità contenute nella manovra correttiva.

La prossima settimana il decreto inizierà l’iter in commissione per approdare davanti all’assemblea a partire dal 13 giugno prossimo, dopo il primo turno delle amministrative: deve essere convertito in legge entro il 23 giugno. Svariate le misure in programma, alcune anche in materia di pensioni, previdenza complementare, e voucher. In particolare, via libera ai ‘nuovi voucher’ per famiglie e imprese.

Sul fronte pensioni, vengono precisate le caratteristiche che devono avere determinate attività lavorative, per accedere all’Ape social. Viene autorizzata la spesa per consentire di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per i giornalisti dipendenti di aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale. Le forme di previdenza complementare sono escluse dalle procedure di bail in. La norma approvata in commissione prevede che su queste somme ‘non sono ammesse azioni dei creditori del depositario, del sub-depositario, o nell’interesse degli stessi.

Riforma pensioni, ultime news ad oggi 5 giugno 2017.

Sul fronte pensioni, il consueto punto della settimana appena trascorsa viene fatto da Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social, che parte da alcune precisazioni relative ai cosiddetti lavori di cura:«Carissime – esordisce la Armiliato – è venerdì e con il venerdì arriva l’appuntamento con la sintesi di quanto alla settimana appena trascorsa. Devo confessarvi che sono piuttosto perplessa nel dover riscontrare che si ritenga ed anche in maniera piuttosto estesa da quanto si evince dai vostri commenti, che il lavoro di cura sia di “competenza” pressoché esclusiva delle donne e che con la definizione appunto di lavoro di cura si codifichino esclusivamente l’accudimento dei figli o dei familiari con handicap e dunque, in maniera estremamente riduttiva, si considerino solo queste donne come platea destinataria di una possibile attenzione previdenziale.

Se non incominciamo noi per prime a realizzare che NON esiste che il lavoro di cura a tutto tondo, sia esclusivamente “affare di donne”, non ci affrancheremo mai da comportamenti che inducono il nostro sfruttamento a tutti i livelli sociali. Auspicando che le istituzioni che si sono impegnate su questi temi inserendoli fra gli argomenti in trattazioni ai tavoli di concertazione arrivino a definire una valorizzazione che ne riconosca peso e dignità, rendano le donne più consapevoli di quello che la società per convenzione e convenienza ha imposto loro».

Pensioni, anticipo pensionistico, previdenza ed assistenza: le precisazioni di Orietta Armiliato.

«Altra questione non di poco conto – rimarca la Armiliato – è la confusione che spesso si genera nel distinguere la differenza fra previdenza ed assistenza. Riscontriamo infatti che molte donne invocano un trattamento pensionistico anticipato poiché, disoccupate over 50 e con ad esempio 30 anni di contribuzione, non riescono più a re-impiegarsi e dunque ad avere un reddito; diventa difficile parlare però di erogazione di reddito da pensione in presenza di simili requisiti anagrafico-contributivi per i quali è chiaramente necessario ricorrere ad altre forme di aiuto economico ma di tipo assistenziale ancorché previdenziale».

Pensioni, Inps, contributi figurativi: le precisazioni di Morena Piccinini dell’Inca.

Sul fronte pensioni e contributi figurativi “l’Inca annuncia ricorsi contro l’Inps che ribadisce ancora una volta che dal calcolo dell’anzianità contributiva, per coloro che risultano senza occupazione al 28 dicembre 2011, sono esclusi la contribuzione volontaria, l’accredito figurativo per eventi che si sono verificati al di fuori del rapporto di lavoro dipendente del settore privato, da riscatto non correlato ad attività lavorativa”. E’ quanto si legge nell’ultimo numero della rivista del patronato, ‘Esperienze’.”Una decisione -spiega Morena Piccinini, presidente dell’Inca- giudicata grave e arbitraria per Inca Cgil, che ha promesso di avviare ricorsi amministrativi e, se necessari, anche legali. La posizione di Inps non ha alcun supporto legislativo e non è neppure coerente con le intenzioni del legislatore che, al momento della stesura della norma, voleva ridurre le penalizzazioni di quanti, soprattutto donne, sarebbero rimasti intrappolati, senza la deroga, dall’innalzamento brusco dei requisiti introdotti con la riforma della legge Monti-Fornero”.

L’Inps avverte, “stabilisce che solo per loro vale la regola di escludere dal computo dell’anzianità contributiva i versamenti volontari, figurativi per servizio militare, maternità fuori dal rapporto di lavoro, disoccupazione indennizzata, mobilità, nonché i periodi di riscatto per il conseguimento del titolo di studio”. “Così facendo -ribadisce Piccinini- crea una divisione illegittima e profondamente ingiusta tra chi era a quella data occupato e chi invece non lavorava. I più fortunati potranno valorizzare tutta la contribuzione anche figurativa, quelli, soprattutto donne, meno avvantaggiati rischiano di vedersi scippare sotto il naso il loro diritto, nonostante le espresse intenzioni del legislatore“.

Pensioni, tutte le detrazioni fiscali per il 2017

Sul fronte pensioni, secondo quanto riportato anche dall’agenzia Adnkronos, crescono le detrazioni Irpef spettanti ai pensionati rispetto al 2016 nella dichiarazione dei redditi e non dipendono dall’età. Entro il limite reddituale di 8mila euro le detrazioni salgono a 1880 euro e non possono essere inferiori a 713 euro;se il reddito è da oltre 8mila a 15mila euro la detrazione spetta per 1297, aumentata del prodotto tra 583 e l’importo corrispondente del rapporto tra 15mila, meno il reddito complessivo, e 7mila euro; se è da oltre 15mila a 55mila la detrazione sarà di 1297 per l’importo corrispondente al rapporto tra 55mila, meno il reddito complessivo, e 40mila euro. I pensionati con un reddito superiore ai 55mila euro lordi annui non possono beneficiare di alcuna detrazione. Per effetto delle nuove disposizioni le detrazioni non si distinguono più a seconda che l’età sia inferiore o superiore ai 75 anni. La no tax area, invece, è pari a circa 8125 euro.

Riforma pensioni, precoci, quota 41, le ultime news.

Sul fronte riforma pensioni e misure per i lavoratori precoci, grande attesa per l’incontro organizzato da Walter Rizzetto, vicepresidente della Commissione lavoro alla Camera, per il 12 giugno 2017 con il Comitato dei cosiddetti Quota 41, che avrà l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti delle categorie di soggetti ancora da salvaguardare per cogliere al meglio le loro esigenze ed approfondire le possibili misure di intervento.

Pensioni anticipate ed Ape, le news di Cesare Damiano.

Le ultime news sul fronte pensioni anticipate ed Ape, vengono fornite da Cesare Damiano, durante la puntata di Filo Diretto Web, in onda su Rai Parlamento. Damiano si augura che vengano presentate molte domande per queste forme di Anticipo pensionistico, nonchè che sarebbe importante che l’Ape social possa diventare strutturale, per aiutare anche il ricambio generazionale nel mercato del lavoro.

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