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Riforma pensioni, novità ad oggi 22 giugno 2017 su pensioni anticipate, Ape, opzione donna, età pensionabile

Pensioni, vitalizi. Continua la battaglia.  Qualche giorno fa si è svolta una manifestazione di protesta contro i vitalizi dei deputati dell’Ars. I deputati M5S all’Ars e diversi sindaci pentastellati, assieme ad alcuni dei candidati sindaci in corsa per le prossime amministrative e pubblici cittadini, hanno sfilato lungo le vie del centro per esternare la propria l’indignazione dopo aver appreso che dopo 4 anni, 6 mesi e un giorno di permanenza all’Ars, i deputati avevano maturato il diritto ad un vitalizio di poco più di mille euro lorde al mese.

I deputati M5S all’Ars hanno affermato, come riportato da palermotoday:”Non potevamo fare passare sotto silenzio questa giornata, che non a caso abbiamo definito della vergogna”. “Si tratta di un privilegio inaccettabile per i ‘comuni mortali’, un pugno nello stomaco per i cittadini, per i quali questo diritto scatta dopo oltre 42 anni di lavoro”, hanno aggiunto. Per i deputati M5S:”È sempre e comunque una cosa inaccettabile per i cittadini, che va assolutamente cancellata. Non ci lamentiamo poi dello scollamento tra società ed istituzioni. Finché esisteranno privilegi di questo tipo, la gente continuerà a guardare alla politica, giustamente, con grande distacco e diffidenza”.

“Il M5S al vitalizio travestito da speedy-pensione ha rinunciato nei giorni scorsi, con tanto di lettera ufficiale depositata agli uffici dell’Ars e ha fatto il possibile per cancellare questo percorso di favore per tutti gli altri deputati regionali, presentando una proposta di modifica del regolamento delle pensioni dell’Ars all’ufficio di presidenza di palazzo dei Normanni”, hanno chiarito i pentastellati. Il consigliere regionale M5S Giancarlo Cancelleri ha commentato:”Questo vitalizio travestito da pensione va assolutamente abolito”. Ed ha concluso:”Chiederemo costantemente notizie sulla nostra proposta di modifica e invitiamo la stampa a fare altrettanto”.

Pensioni e vitalizi dell’Ars. Il punto del M5S.

La questione dei vitalizi dell’Ars è stata ripresa da un post sul sito del M5S, nel quale si legge. “Ieri è stato il giorno della vergogna in Sicilia, il giorno in cui dopo soli 4 anni, 6 mesi e un giorno i deputati regionali hanno maturato la pensione privilegiata. Noi l’abbiamo rifiutata. Loro se la tengono. I comuni mortali devono lavorare una vita per una pensione sempre più incerta, loro invece, gli “onorevoli”, dopo manco cinque anni di mandato (mi pare eccessivo chiamarlo lavoro visti i risultati) hanno già la vecchiaia ben coperta. Adesso le cose sono due: o siamo noi, del 5 stelle, degli idioti che questo assurdo privilegio l’abbiamo rifiutato; o siete voi dei “benefattori” che permettete a questi signori, votandoli, di godere di un’oscenità del genere.

Per lanciare un urlo di indignazione abbiamo organizzato un corteo che dal centro di Palermo è arrivato fin sotto le finestre del Parlamento. Che sia un promemoria per tutti i siciliani: i politici non sono tutti uguali, e il M5S ne è la prova vivente.

Per inciso: abbiamo pure protocollato una proposta ufficiale di modifica del regolamento affinché la pensione di tutti i deputati venga calcolato col metodo comune, quello cioè previsto per un normale lavoratore. La proposta ovviamente sta marcendo in qualche cassetto del palazzo”.

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