Roberto Vanacci nominato capo di stato maggiore tra critiche ed apprezzamenti

Ieri Vanacci è stato nominato capo di stato maggiore. Soddisfazione per il generale, che non scioglie la riserva su un possibile futuro in politica.

Roberto Vannacci

Il generale Roberto Vannacci ha ricevuto nella giornata di ieri l’incarico di “capo di stato maggiore del comando delle forze operative terrestri/comando operativo esercito”, che avrà come scopo e funzione il “coordinamento dello staff del comandante delle forze operative terrestri”.

Vannacci soddisfatto della nomina.

Il generale, al centro delle cronache la scorsa estate per il libro Il mondo al contrario, si è detto orgoglioso dell’incarico: “È un ruolo prestigiosissimo che assumo e porterò avanti con la passione di sempre, adeguato alla mia esperienza, non ho mai avuto dubbi sul fatto di non aver commesso mancanze disciplinari o violato codici militari”.

Non si esclude la possibilità di un futuro in politica.

Il generale per il momento prosegue la carriera militare, non disdegnando per il futuro un impegno in politica. Non scioglie quindi la riserva su una possibile carriera politica ed una eventuale candidatura alle elezioni europee. Intanto, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha fatto arrivare con un tweet il suo apprezzamento: “Complimenti e buon lavoro al generale Vannacci, leale e coraggioso servitore dell’Italia e degli italiani”.

Le precisazioni di Crosetto e le critiche dell’opposizione.

Il ministro Crosetto hs precisato che lo Stato maggiore dell’esercito ha deciso di affidargli uno dei ruoli che gli competevano per grado, esperienza e diritto. Intanto, critiche sono arrivate dalle opposizioni. Per Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, Crosetto e il suo ministero non trovano di meglio da fare che far avanzare la carriera di Vannacci.

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