Salario minimo e manovra, le dichiarazioni di Giorgia Meloni

In una lunga intervista il premier ha parlato a lungo del salario minimo, della manovra economica e delle scelte che il governo ha dovuto affrontare in quest'ultimo anno.

Giorgia Meloni - Presidente del Consiglio dei ministri - Governo Meloni

Giorgia Meloni in un’intervista su Rtl 102.5 ha parlato di salario minimo, della manovra economica e del lavoro del governo nel primo anno di attività. Parte dalle contestazioni a M5s e Pd, rei secondo la premier di parlare tanto di salario minimo senza essersi mai spesi per approvarlo in 10 anni di governo.

Salario minimo: la risposta dovrà venire dal governo.

Non mancano parole anche per i sindacati, che manifestano in piazza per il salario minimo e poi accettano contratti da poco più di 5 euro all’ora, senza nessuna coerenza. Alla Camera la maggioranza ha presentato un emendamento alla proposta dell’opposizione che dà mandato al governo di risolvere il problema. Il governo dovrà lavorare per alzare il salario di chi ha salari inadeguati senza rischiare di abbassare quello di chi retribuzioni più elevate.

Un centrodestra unito.

Il premier ha posto poi l’accento sull’anno difficile che l’Italia sta vivendo e spiega: “Cerchiamo di affrontare ogni problema nel modo più pragmatico e serio possibile gyardando agli interessi dei cittadini italiani…Riguardo all’anno difficile, Meloni pone l’accento sulla Manovra dicendo che è stato fatto un lavoro difficile: “La situazione che abbiamo trovato è molto complessa. Ciò nonostante abbiamo fatto una Manovra da 28 miliardi e abbiamo concentrato poche risorse su alcune priorità: difesa del potere di acquisto delle famiglie, con il taglio del cuneo; abbiamo iniziato la riforma fiscale; adeguato le pensioni e sulla sanità.

Il centrodestra è coeso ed in salute. C’è un metro solo per valutare la coesione delle maggioranze, ossia la velocità con cui i governi riescono a operare. Il presidente del Consiglio ha affrontato anche il problema del nuovo Patto Ue di stabilità rivelando che si tratta di un momento davvero molto delicato. Il punto principale che poniamo sono gli investimenti. Ci sono altri punti di vista, ed il governo sta facendo del suo meglio per trovare una sintesi efficace ma ragionevole: l’unica cosa che non si può fare è dire di sì a regole che non si possono rispettare.

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