Sanità, il rapporto del Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale

Sanità allo stremo, con tempi di attesa infiniti, affollamento dei pronto soccorso, diseguaglianze regionali e locali. Questo il quadro fatto dal Gimbe sul SSN.

Ospedale

Nei giorni scorsi il sesto Rapporto della Fondazione Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale, presentato dal presidente della Nino Cartabellotta presso il Senato, ha delineato un quadro abbastanza disastroso della sanità pubblica, che vive un momento di grande difficoltà, con liste di attesa infinite, affollamento dei pronto soccorso, diseguaglianze regionali, aumento della spesa privata, fino ad arrivare alla rinuncia alle cure.

Progressivo passaggio verso sistemi sanitari regionali regolati dal libero mercato!

Un Servizio Sanitario Nazionale ben lontano dai principi fondanti: universalità, uguaglianza, equità. Secondo Cartabellotta stiamo progressivamente passando da Servizio Sanitario Nazionale fondato sulla tutela di un diritto costituzionale a sistemi sanitari regionali regolati dalle leggi del libero mercato, e stiamo per assistere alla definitiva e strutturale frattura tra Nord-Sud, normativamente legittimata dall’autonomia differenziata.

I punti del piano di rilancio proposto dal Gimbe!

Il Piano di rilancio del Servizio Sanitario Nazionale proposto dalla Fondazione Gimbe è finalizzato all’attuazione di riforme e che abbiano come punto cardine l’articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute di tutti, e che quindi prevede che la sanità debba essere per tutti. Tra i vari punti di questo progetto l’attuazione di un approccio integrato alla gestione della salute, il rafforzamento delle capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni, che nel rispetto delle autonomie, si ponga come obiettivo quello di ridurre le diseguaglianze, iniquità e sprechi, garantire l’uniforme esigibilità dei livelli essenziali di assistenza in tutto il territorio nazionale.

Investire sul personale sanitario!

Si ritiene assolutamente indispensabile, per uscire dalla crisi che sta interessando il SSN, investire sul personale sanitario, programmare adeguatamente il fabbisogno di medici, specialisti e altri professionisti sanitari, riformare i processi di formazione e valutazione delle competenze. Ed ancora necessario tra le altre cose rimodulare ticket e detrazioni fiscali per le spese sanitarie, potenziare l’informazione istituzionale al fine di promuovere sani stili di vita, ridurre il consumismo sanitario, aumentare l’alfabetizzazione sanitaria della popolazione, favorire decisioni informate sulla salute.

Un piano pluriennale di rilancio del SSN!

Secondo Michele Vannini, segretario nazionale Fp Cgil (Area Sanità), la presentazione del rapporto della fondazione Gimbe sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale fotografa la drammatica situazione di crisi che si riversa sulla vita dei cittadini, costretti a combattere con liste di attesa, dovute a carenza di personale, con i professionisti rimasti che faticano ogni giorno h24 in un contesto frustrante, demotivante, a rischio di aggressioni. La soluzione è investire con un piano pluriennale sul rilancio del Servizio Socio sanitario Nazionale universale, solidaristico e nazionale, con un piano straordinario di assunzioni e alzando adeguatamente le retribuzioni.

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