Scuola, approvata la proposta di legge contro la violenza

La Camera ha approvato un provvedimento sul capitolo scuola, la proposta di legge contro la violenza negli istituti scolastici contro i professori.

Scuola - Banchi

Approvata dalla Camera la proposta di legge contro la dilagante violenza nelle scuole. Adesso toccherà al Senato esprimersi. Vediamo insieme alcune delle novità di tale importante provvedimento. Si parte con l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico; campagne di sensibilizzazione, la giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza, ed inasprimento delle pene per chi aggredisce un professore. Si arriva ad una pena fino a 7 anni e mezzo di reclusione per i genitori che aggrediscono e l’aggravante anche per gli alunni con più di 14 anni.

Un provvedimento per arginare il fenomeno in costante crescita!

Un provvedimento ritenuto necessario ed urgente visto il moltiplicarsi delle aggressioni degli studenti ai danni dei professori. Le vittime molto spesso sono sole, ed il docente solo in casi estremi porta il caso all’attenzione del dirigente scolastico. Secondo quanto riporta il portale Skuola.net, che ha effettato un sondaggio tra gli studenti delle scuole, solo lo scorso anno uno studente su cinque ha raccontato di aver assistito a scontri tra studenti e professori, ed in un caso su tre, si tratta di azioni sistematiche.

Violenza verbale e spesso scontri fisici!

Nella maggior parte dei casi ci si è fermati sul piano verbale, con insulti ed invettive, ma non è da sottovalutare la percentuale di scontri fisici, culminati con lancio di oggetti o duri faccia a faccia ed accenni di rissa. La risposta di docenti e dirigenti scolastici non è stata abbastanza dura, quasi certamente per la consapevolezza di non avere nelle famiglie un supporto. Gli studenti interpellati dal sondaggio di Skuola.net hanno rivelato che quando sono accaduti episodi violenti con ripercussioni disciplinari, la maggior parte dei genitori non si è schierata dalla parte dell’insegnante.

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