Scuola, le novità sul voto in condotta contenute nella riforma

Scopriamo le indicazioni contenute nel progetto di riforma approvato dal Cdm, che mira ad introdurre delle novità in materia di legislazione scolastica.

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Varie sono le proposte di modifica contenute nel progetto di riforma approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, che dovrà essere esaminato dal Parlamento prima di diventare legge. Scopriamo le prime indicazioni contenute nel testo licenziato dal Cdm. Il Ministero dell’Istruzione ha deciso di sanzionare duramente comportamenti non in linea con i principi educativi inculcati dalla scuola.

Il principio dell’ineccepibilità della condotta scolastica!

Il principio di fondo che deve ispirare i comportamenti scolastici e l’ineccepibilità della condotta, che ha avrà un riflesso diretto sugli esiti finali del percorso ed andrà ad incidere sul voto di maturità. Chi non otterrà il 9 in condotta fisso nel corso dell’ultimo triennio di studi, perderà 3 punti di credito scolastico, che inciderà sul voto finale di diploma. Per chi non riuscirà a raggiungere la sufficienza salterà la possibilità di conseguire il diploma. Misure che hanno come obiettivo quello di porre un argine al fenomeno delle aggressioni ai professori, ed ai frequentissimi atti di bullismo nelle scuole.

Le novità contenute nel progetto di riforma della scuola!

La premier Meloni ha spiegato l’intento che si cela dietro al progetto di riforma, che si pone come obiettivo principale quello di rafforzare l’autorevolezza dei docenti. Non mancano le critiche nei confronti del provvedimento, che secondo Flc-Cgil, Unione Degli Studenti, Rete degli Studenti Medi e Coordinamento Genitori Democratici mira ad un progetto di scuola autoritaria, in cui lo strumento principale diventa il voto in condotta, quando poi oltre a tale misura la riduzione dei fenomeni di aggressività nelle scuole andrebbero ridotto grazie ad una continuativa ed efficace azione di supporto agli studenti.

Il voto in condotta va accompagnato da un’azione degli insegnanti!

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, in una lunga intervista con con Skuola.net, ha ribadito l’importanza di unire a queste misure, che vanno nella direzione giusta di un maggiore controllo degli studenti, un’azione di supporto agli studenti da parte degli insegnanti, per evitare che l’emotività non si tramuti in forme di aggressività verbale e di violenza fisica. Il nuovo regolamento sul comportamento a scuola in 5 punti Il voto di condotta troverà applicazione dalle classi medie, per diventare una materia a sé stante nel corso delle superiori, ed essere determinante in vista dell’esame di maturità.

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