Sei uccisi a Sidney, in un centro commerciale. Tutte le novità!

Attacco a un centro commerciale di Sidney in Australia. Sei persone sono state uccise da un uomo armato di coltello. Tra i feriti gravi un bambino di nove mesi.

Polizia a Sydney

Nel centro commerciale Westfield Bondi Junction a Sydney in Australia, c’è stata una strage: sono sei le persone ammazzate a colpi di coltello. Anche l’autore dell’aggressione è rimasto ucciso sul posto da un poliziotto. Le forze dell’ordine del luogo hanno diffuso questa notizia per mezzo di una conferenza stampa, dove hanno affermato che “dalle indagini preliminari sembrerebbe che questa persona abbia agito da sola”.

Ancora ignoto il movente dell’attacco!

Oltre a ciò, la polizia locale ha sostenuto che allo stato attuale non si sa ancora nulla sul movente. Infatti il vice commissario Anthony Cooked ha dichiarato che “non c’è nulla di cui siamo a conoscenza sulla scena che possa indicare un movente o un’ideologia”. Cooked, di fronte alla domanda di un giornalista se le autorità escludessero il terrorismo, ha risposto: “Non escludiamo nulla”. Altre fonto invece sembrano non considerare il movente terroristico. Tra i feriti gravi c’è anche un bambino

L’aggressore ha agito isolatamente!

Anthony Albanese, premier australiano, ha manifestato “turbamento e costernazione” e ha sostanzialmente confermato ciò che è stato riferito dalla polizia del Nuovo Galles del Sud (la regione di Sidney) e cioè che l’aggressore ha “agito da solo”, pur se il movente non è ancora chiaro e per ora non si esclude ancora nessuna pista. Il leader laburista ha poi chiosato: “Per tutti noi stasera, le scene sconvolgenti di Bondi Junction vanno oltre le parole e la comprensione“.

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