Strage di Erba, oggi a Brescia l’udienza di revisione del processo

Davanti ai giudici della seconda corte d'Appello, oggi 1° marzo a Brescia inizia l'udienza di revisione del processo a carico di Rosa Bazzi e Olindo Romano.

La strage di Erba - Olindo Romano e Rosa Bazzi

Olindo Romano e Rosa Bazzi siedono vicini, lontani dai giornalisti, che non sono ammessi in aula all’udienza per la revisione davanti alla seconda sezione della corte d’Appello di Brescia. Oggi, fra quei banchi, sono assenti tanti protagonisti di una strage, quella di Erba dell’11 dicembre 2006, che continua a dividere l’opinione pubblica. Non sarà presente colui che per primo era persuaso della loro innocenza: l’avvocato Enzo Pacia, venuto meno nel 2009. Non ci sarà Carlo Castagna, il papà di Raffaella e nonno del piccolo Youssef, scomparso nel maggio del 2018, che perdonò gli assassini anche senza sapere chi fossero e fece dono della casa dell’atroce delitto alla Caritas per le famiglie bisognose.

Assenti molti protagonisti della vicenda!

I suoi figli, Pietro e Giuseppe, convinti della colpevolezza dei coniugi Romano, sono rappresentati dai loro avvocati e anch’essi non saranno in aula, per stare lontani dal circo mediatico, come pure Elena e Andrea Frigerio, figli del supertestimone Mario e di Valeria Cherubini entrambi vittime di quella maledetta sera. Mancherà il loro padre, deceduto nel settembre del 2016. Salvatosi quasi per miracolo per una malformazione della carotide ha potuto assistere alla condanna definitiva e ora la difesa, nuovamente, prova a mettere in dubbio la verità del suo racconto.

Il padre del piccolo Youssef sarà presente all’udienza!

Presente in aula è, invece, Azouz Marzouk, l’unica parte civile che non crede alla sentenza. L’uomo che nella strage ha perso la moglie e il figlio Youssef di soli due anni ha fin dal primo grado messo in dubbio la colpevolezza dei coniugi Romano e anche ora è deciso a ignorare quanto decretato, in modo univoco, da diversi giudici. Dopo la teoria innocentista già espressa in primo grado anche adesso, con accanto l’avvocato Solange Marchignoli, mantiene la sua persuasione e si schiera con coloro che, stando a tre gradi di giudizio, gli hanno sterminato la famiglia.

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