Via libera in commissione a Palazzo Madama per l’emendamento sul premierato!

L'emendamento riformula nel suo testo l'articolo 92 della Costituzione italiana che attualmente disciplina la formazione del governo.

Parlamento italiano

Al Senato la commissione Affari costituzionali ha rilasciato il via libera all’emendamento del governo al ddl sul premierato. Questo stabilisce in linea di principio l’elezione diretta del presidente del Consiglio. L’emendamento riscrive l’articolo 92 della Costituzione: in rapporto alla configurazione originaria uscita dal Consiglio dei ministri, esso elimina il premio di maggioranza al 55%, introduce il limite dei due mandati per il premier e il potere di revoca dei ministri.

Per il PD si tratta di un danno per l’Italia intera!

Molto critico il commento del Partito Democratico. Il senatore Andrea Giorgis ha sostenuto in commissione Affari Costituzionali che con la riforma del premierato “tutto verrà irrigidito e tutto si esaurirà al momento del voto”. E ancora, “Questa riforma è dannosa per l’intero Paese, non risolve nessuno dei problemi che dice di voler risolvere, non garantirà stabilità, non garantirà governabilità, l’unico effetto sarà quello di ridurre la partecipazione democratica alla scelta del capo”.

Una verticalizzazione del potere!

E oltre a ciò ha detto: “Arriviamo al compimento di quella concentrazione e verticalizzazione del potere che non si immaginava nemmeno fino a qualche anno fa“, sostenendo infine che “durante tutti i lavori della commissione abbiamo spiegato perché questa riforma non funziona abbiamo fatto delle proposte concrete ma abbiamo ricevuto solo silenzio. Fino ad oggi il dialogo è stato tra sordi anche se noi ce l’abbiamo messa tutta e continueremo a farlo”.

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